Considerazioni personali sugli #oscar: allora per me i così detti "oscar" godono di una sopravvalutazione esagerata dalla media del pubblico, non perché essi non siano un riconoscimento al merito, ma perché sotto molti aspetti sono come le stelline che ci mettevano le maestre nei quaderni a scuola. Più ne hai più vuol dire che ti sei impegnato, era questa la famosa formula con cui ci invogliavano allo studio, ma non è vero niente.
Gli oscar dovrebbero dire "hai fatto un buon lavoro"? Dovrebbero invogliare gli attori a fare meglio il loro lavoro? Assolutamente no! Un attore che svolge il suo ruolo in previsione di una possibile premiazione, non è un attore vero, secondo il mio parere, perché entrare nei panni di un personaggio e farlo nel modo più naturale possibile, se fatto con "il fine di" e non con il fine a se stesso, non è qualcosa di autentico. L'oscar, sotto queste mentite spoglie, appare come uno specchietto per le allodole.
Ci sono un infinità di buoni attori che l'oscar non l'hanno mai vinto e mai lo vinceranno forse, ma non sta ad una statuetta a definire chi sia il migliore, ma sta nel cuore del pubblico.
Se un attore è attore, nel vero senso del termine, ovvero colui che agisce, colui che interpreta e recita e non pensa ad altro che a quello, allora il merito se lo è già guadagnato. L'oscar, ripeto, è una stellina su di un foglio, sempre secondo la mia opinione, e va preso con misura.
Ci sono innumerevoli premi e premiazioni nel mondo del cinema, ma tutti siamo portati a dare fin troppo peso a questi oscar che non sono altro che stelline che col tempo sfumano. I veri registi e i veri attori si fanno riconoscere senza il bisogno di statuette.
