Paese di produzione: Stati Uniti
Genere: drammatico, biografico
Durata: 156 minuti
Dopo il grande successo ottenuto con "Birdman - O l'imprevedibile virtù dell'ignoranza", vincitore di 4 Premi Oscar, Alejandro Gonzàlez Inàrritu torna al cinema con un opera del tutto incredibile per la sua fotografia e regia e, aggiungo in ultima, ma non meno importante, interpretazione di Leonardo di Caprio, vincitore di un Golden Globes per la miglior attore in un film drammatico.
Dai primi istanti del film, Inàrritu sa come mettere curiosità e sobrietà in un singolo piano sequenza, portandoci dritti nel cuore della storia. Una trama molto semplice, raccontata con una destrezza eccezionale, che sa sfruttare i tempi in modo netto e regola, senza mai far perdere il filo del discorso.
La scena è totalmente ambientata all'aperto, nelle fitte foreste del Nord Dakota, in pieno inverno. Qui vediamo un folto gruppo di uomini mercanteggiare con le pelli degli animali, quando un gruppo di indiani, armati di arco e frecce, irrompe nel campo uccidendo e massacrando il maggior numero di bianchi possibile.
Da qui entra il nostro protagonista che si troverà a dover fronteggiare oltre alle terribili avversità della natura, anche l'egoismo e la menzogna degli uomini. Nella solitudine del lungo viaggio che lo attende, vedremmo il suo passato, entrandovi e "sporcandoci" e vedremmo anche i caratteri di umanità più belli.
Un film struggente e poetico allo stesso tempo, fatto di azione e di sangue, ma anche di commozione ed emozione. Un viaggio che vi trascinerà con sé fino all'esito finale, tentando di sopravvivere, di "redivivere" ancora, superando il dolore e gli ostacoli.



